HOROWITZ AT CARNEGIE HALL - Scarlatti Sonata in E

La sonata in Mi maggiore di Scarlatti. Un inizio statico, che quasi non sa muoversi. Poi una nota ribattuta, sommessa, garbata, appena pronunciata, ma insistente; è una voce che chiama, una voce discreta, che scioglie la stasi iniziale e invita ad alzare lo sguardo. E subito una melodia ariosa, bambinesca, sale verso l’alto, verso l’innocenza. Poi un velo di mistero, un passaggio tutto sospeso. Nelle misteriose vicende della vita siamo sempre in attesa di quella nota ribattuta, di quell’invito discreto, sommesso, ad alzare lo sguardo. E la nota ritorna. L’incanto di questo piccolo capolavoro di Scarlatti si legge tutto nell’espressione attonita e meravigliata del grande Horowitz, che ha saputo dare al brano il ritmo lento della quotidianità.
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